I Padri del Monastero di Camaldoli, impegnati attivamente da molti anni nel dialogo inter-religioso e nell?integrazione di vie spirituali di diverse tradizioni parteciperanno con incontri e meditazioni al programma del ritiro
Una nuova e stimolante esperienza alle sorgenti dello yoga
Sessione di laurea all'universita' di Parma
Umbria: ad Assisi congresso internazionale Yoga dal 29 marzo a 1 aprile
Affettuosi saluti e ferventi auguri giungano a voi e a tutti coloro che partecipano nella Santa Assisi a questo primo Congresso Internazionale di Sarva Yoga sullo Yoga Tradizionale
A nome della Self-Realization Fellowship/Yogoda Satsanga Society of India porgo un caloroso saluto a voi che venite da tutte le parti del mondo
Un messaggio di auguri da Swami Chidanand Saraswati
La pillola che e' "andata giu'" grazie alla curcuma e' stata quella della saggezza, profusa a piene mani dai molti personaggi che ci hanno onorati della loro presenza
Il presidente di Sarva Yoga International Antonietta Rozzi e' stata invitata alla cerimonia ufficiale organizzata dal Governo Indiano e dalle Nazioni Unite
Per 15 giorni immersi nell'atmosfera degli ashram di Rishikesh a diretto contatto con gli eredi dei maestri
Una storiella semplice semplice e molto profonda... L'abbiamo ascoltata dalla dolcissima voce di Mataji
Resoconto del viaggio in India in occasione del secondo Congresso mondiale di Sarva Yoga

Un pellegrinaggio ricco di avvenimenti
21/03/2010
di Gioia Croci

Dal Parmarth Niketan Ashram di Rishikesh, dove la gran parte del gruppo è stata ospitata con indimenticabile cordialità durante lo svolgimento del II Congresso Sarva Yoga International, una storiella semplice semplice e molto profonda... L’abbiamo ascoltata dalla dolcissima voce di Mataji, l’insegnante di canto vedico.
Eccola:

Che ti stai portando dietro?
La maestra disse ai bambini: «Domani ognuno di voi porterà a scuola un sacchetto con dentro tante zucchine quante ne può mangiare».
Il giorno dopo i bambini arrivarono con i loro sacchetti: chi aveva portato una, chi due, chi sette o dieci zucchine...
«Bene - disse la maestra - ora svolgeremo tutte le nostre attività scolastiche, lo studio, la ginnastica, senza mai separarci dai sacchetti. E sarà così per una settimana. Le zucchine saranno sempre con voi e la sera, quando andrete a dormire, le poggerete sul cuscino, accanto alla testa».
Quella settimana divenne ben presto un incubo: era fastidioso muoversi con quel peso sempre appresso, e dopo due giorni, per il gran caldo le zucchine cominciarono a marcire e gocciolavano dappertutto, sporcavano, emanavano un pessimo odore...
I bambini erano esasperati, non sapevano più come fare.
Così la maestra concluse: «Se delle semplici zucchine sono riuscite a impacciarvi tanto con il peso della loro presenza, pensate quale carico inutile e paralizzante è costretto a portare il vostro cuore quand’è pieno di cattivi sentimenti, rancori, invidia, rabbia, desiderio di vendetta, odio... Svuotate il cuore di un peso tanto difficile da portare e muovetevi nella vita liberi da ogni sentimento negativo».


Il racconto di Mataji non richiede commenti. È un messaggio che tocca direttamente e naturalmente ognuno di noi... Un’altra piccola preziosa perla che l’India ha voluto regalarci in questo viaggio splendente...
Di avvenimenti, sensazioni ed emozioni speciali ne abbiamo vissute davvero tante: alcune erano in programma, altre sono state autentici doni inattesi e, forse proprio per questo, anche più graditi!
Vi racconteremo più in dettaglio nel prossimo numero della rivista.
Vi parleremo dell’accoglienza ricevuta non solo negli ashram, ma anche dalla gente di Rishikesh, tra cui l’Italian Group è diventato molto popo-lare..., degli striscioni di Welcome appesi per le strade..., degli incontri con persone e swami che non potremo dimenticare..., delle diverse modalità di praticare yoga che abbiamo avuto il privilegio di sperimentare..., dell’inaugurazione della sede Sarva Yoga a Rishikesh (con tanto di canti augurali e pioggia di petali di rose!)...
E del fatto che proprio il nostro gruppo ha avuto l’onore di inaugurare la nuova Meditation Hall al Parmarth Niketan, una sala difficile da descrivere a parole, affacciata sul Gange, sospesa in un silenzio mistico, da cui lo sguardo – dopo essersi posato sulla giungla al di là del fiume – poteva accarezzare i primi contrafforti dell’Himalaya e, di lì, lanciarsi fino al cielo... Assaggi di spazi infiniti, frementi di vita, palpitanti di luce...